La normativa vigente per il copyright nel campo musicale

CopyrightIl diritto d’autore tutela tutta una serie di aspetti legati alla realizzazione di opere musicali: come per gli altri settori, la normativa riguarda sia la proprietà intellettuale, diritto morale, che lo sfruttamento economico dell’opera, cioè il diritto patrimoniale. Tra le novità introdotte dalla legislazione, l’Unione Europea ha esteso il copyright a 70 anni, mentre fino a poco tempo fa il periodo, durante il quale era possibile godere del diritto d’autore, era fissato a 50 anni; il motivo è legato all’aumento dell’età media della popolazione, infatti, con il limite dei 50 anni, molti artisti, in tarda età, vivono in condizioni indigenti.

La proprietà intellettuale

La proprietà intellettuale appartiene a colui che viene considerato l’autore di un’opera a carattere creativo, in questo caso musicale; questo diritto, in Italia, è inalienabile, cioè non può essere ceduto, e imprescrittibile, infatti dura per tutta la vita dell’autore. Nello specifico, un’opera musicale è definita da tre elementi: dalla melodia, cioè il tema musicale; dall’armonia, caratterizzata dalla strumentazione, e infine dal ritmo, cioè la cadenza. Il diritto d’autore, tuttavia, tutela solo la melodia, in quanto unico elemento considerato a carattere creativo, mentre l’armonia e il ritmo sono frutto della tecnica. I due reati connessi alla paternità intellettuale sono il plagio e la contraffazione.

Lo sfruttamento economico dell’opera

I diritti patrimoniali possono essere ceduti e hanno una durata limitata, fissata di recente a 70 anni. Nello specifico, questi diritti patrimoniali riguardano lo sfruttamento economico dell’opera da parte del suo creatore, o da parte di colui al quale il creatore ha ceduto tali diritti. Nella norma che tutela questo aspetto del copyright, si inseriscono il diritto di pubblicazione/utilizzazione e di riproduzione in più copie, nonché il diritto di esecuzione dell’opera musicale. Con la diffusione di programmi e siti internet con cui è possibile scaricare musica illegalmente, il diritto di distribuzione, cioè la messa in commercio dell’opera con fini di lucro, ha subito innumerevoli violazioni, che hanno costretto il legislatore a inserire nuove norme e sanzioni per punire tale reato: ormai è molto facile appropriarsi di musica senza pagarla, e ciò priva gli autori e le case discografiche dei proventi derivati dal diritto d’autore.

Immagine: Stenzel Washington – FotoliaSimilar Posts: